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M.A.C. 26-06-11
Gara di 100 Km
CREMONA-CASALMAGGIORE- CREMONA |
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1° ASSOLUTO |
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1° Assoluto Enrico Conti - Sala Franca
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scafo Tullio Abbate con motore Carniti N° 33 |
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2° Mario Pecci
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Scafo molinari com motore 6 cilindri Mercury |
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Garbagnate Monastero, 26 maggio 2011 Pavia-Venezia: Enrico Conti riprova ad arrivare primo
con una nuova barca
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Si avvicina il via della 68-esima edizione del Raid motonautico Pavia-Venezia, che si correrà domenica 29 maggio. Il percorso è il tradizionale che parte dal Ponte della Becca, alla confluenza del Ticino con il Po, per proseguire verso Cremona, Boretto Po, incrociare l'Adige e concludersi, dopo 384 km cronometrati, al Circolo Nautico Marina di Brondolo presso Chioggia. La velocità media minima ammessa è di 60 km/h, ma i vincitori assoluti tengono medie molto più elevate. Dino Zantelli, nel 2005, “volò” con il suo scafo fuoribordo dalla partenza all'arrivo alla velocità media di oltre 203 km/h. Non si possono dimenticare le due vittorie (2002 e 2004) del lecchese Fabio Buzzi con scafo tre punti motorizzato da una turbina a gas, che detiene anche il record assoluto nel tratto Isola Serafini – Boretto Po (Trofeo Montelera) alla media di 212,750 km/h. Vincitore della classe fino a 1000cc nel 2009, insieme all'amico Germano Mocchetti, è stato Enrico Conti, 64 anni, di Brongio di Garbagnate Monastero, su scafo Agnes e motore fuoribordo Carniti (nella foto: la coppia Conti - Mocchetti) Signor Conti, come si sta preparando per difendere il titolo? Tutti i fine settimana ho provato sul lago con il mio compagno d'avventura Franco Mocchetti, ma quest'anno correrò con un'altra barca. Si tratta di un Tullio Abbate T-15, del 1969, in vetroresina, che ho completamente restaurato. È uno scafo lungo 4.90 m e largo 1.62 m e monta un motore fuoribordo Carniti 85 hp. Come ci si sente a correre sul Po a manetta, come si dice, a 80 km/h, mentre ti sfrecciano a fianco motoscafi che navigano al doppio della velocità? Bisogna stare molto attenti, guardare negli specchietti, perché possono arrivare sia da destra che da sinistra e col rumore del proprio motore non si sentono. Le partenze avvengono scaglionate, per classi, prima gli scafi più lenti e via via quelli più veloci che, prima o poi, ti raggiungono e ti coprono con una nuvola d'acqua. Quali sono i pericoli del Po? Quando si naviga ad una velocità tra gli 80-100 km/h come per il mio scafo, non ci sono grandi pericoli, però, bisogna sempre guardare avanti, perché potrebbero esserci dei tronchi galleggianti semi-sommersi. Se si incontra una secca, invece - ed il Po ne è pieno - si fa una lunga strisciata nella sabbia o nella ghiaia fino a fermarsi, quindi si scende, si controllano i danni allo scafo, motore ed elica e poi si cerca di ripartire a spinta. Signor Conti, lei nel 2008 è stato insignito del titolo di Pioniere della nautica: perché? Il titolo di Pioniere della nautica viene conferito dall'UCINA (Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini, ndr) a chi si è particolarmente distinto lavorando nel settore nautico. Io cominciai nel 1961 presso la Carniti di Oggiono, che costruiva motori fuoribordo. Oggi con gli amici Franco, Alberto e Germano Mocchetti, appassionati da sempre, abbiamo fondato la squadra corse Carniti Revival. A distanza di cinquant'anni lavoro ancora nel settore nautico alla FB Design di Annone Brianza e in tutto questo tempo ho sempre progettato motori e trasmissioni marine.
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Lecco, 30 maggio 2011

Gara sfortunata, quella del 29 Maggio, per la coppia Conti-Mocchetti (nella foto: all'inizio del tratto cronometrato al Ponte della Becca (PV), alla confluenza dei fiumi Po e Ticino). che, con il loro scafo Tullio Abbate T-15 motorizzato Carniti si è dovuta ritirare a metà del secondo tratto cronometrato del raid Pavia-Venezia.Un problema al motore tricilindrico ha impedito loro di continuare fino a Boretto Po e poi verso il traguardo. «Siamo rimasti con solo due cilindri - ha commentato il pilota Enrico Conti - e così non saremmo più stati competitivi. Per non fare danni peggiori, ci siamo fermati a Cremona e abbiamo cercato di diagnosticare e riparare il guasto, ma non c'è stato nulla da fare». Il grande fiume non è stato benigno nemmeno con Roberto Rizzo, che correva con il "Mostro" di Fabio Buzzi, scafo "tre punti" motorizzato BMW, del 1971, della FB Design di Annone Brianza. Uno dei tanti detriti di legno di cui è pieno il Po ha bloccato la presa dell'acqua di raffreddamento del motore ed il pilota è stato costretto al ritiro, mentre con la sua media di gara di 140 km/h era in lotta per il secondo posto assoluto. Vincitore per la ottava volta è stato il parmense Dino Zantelli, alla media di 163,218 km/h.
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Prove sul LAGO di LECCO
- CARNITI - 1000 cc 3 CILINDRI
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SVEVIGNA ANNATA 2010
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Domenica 04 Luglio 2010
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1° e 2° CLASSIFICATO "CREMONA-BORGOFORTE"
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PREPARATIVI 5 minuti prima della partenza

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PARTENZA da Cremona -SCAFO 33 T-15 Tullio Abbate - (Conti, Mocchetti)

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PREMIAZIONE e ... COPPA del 2° CLASSIFICATO
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Domenica 13 Giugno 2010
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4° CLASSIFICATO
"7° TROFEO - PONTE BECCA -"
BECCA - PONTE SPESSA -
PONTE CASTEL S.GIOVANNI - CHIGNOLO PO'
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" RALLY DEL PO' "
I CARNITI VINCONO
CREMONA- CASALMAGGIORE -CREMONA
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1° CLASSIFICATO
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al 67° RAID
PAVIA-VENEZIA 2009
CATEGORIA fino 1000 c.c.
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Dino Zantelli Conti Enrico
(7volte vincitore assoluto)
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| Raid Pavia-Venezia 2009 Conti Enrico, Zantelli a destra, al fianco Mocchetti Germano e sotto Mocchetti Alberto |
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Garbagnate Monastero, 26 maggio 2011
Pavia-Venezia: Enrico Conti riprova ad
arrivare primo con una nuova barca
Si avvicina il via della 68-esima edizione del Raid motonautico Pavia-Venezia, che si correrà
domenica 29 maggio. Il percorso è il tradizionale che parte dal Ponte della Becca, alla confluenza
del Ticino con il Po, per proseguire verso Cremona, Boretto Po, incrociare l'Adige e concludersi,
dopo 384 km cronometrati, al Circolo Nautico Marina di Brondolo presso Chioggia.
La velocità media minima ammessa è di 60 km/h, ma i vincitori assoluti tengono medie molto più
elevate. Dino Zantelli, nel 2005, “volò” con il suo scafo fuoribordo dalla partenza all'arrivo alla
velocità media di oltre 203 km/h. Non si possono dimenticare le due vittorie (2002 e 2004) del
lecchese Fabio Buzzi con scafo tre punti motorizzato da una turbina a gas, che detiene anche il
record assoluto nel tratto Isola Serafini – Boretto Po (Trofeo Montelera) alla media di 212,750
km/h.
Vincitore della classe fino a 1000cc nel 2009, insieme all'amico Germano Mocchetti, è stato Enrico
Conti, 64 anni, di Brongio di Garbagnate Monastero, su scafo Agnes e motore fuoribordo Carniti
(nella foto: la coppia Conti - Mocchetti)
Signor Conti, come si sta preparando per difendere il titolo?
Tutti i fine settimana ho provato sul lago con il mio compagno d'avventura Franco Mocchetti, ma
quest'anno correrò con un'altra barca. Si tratta di un Tullio Abbate T-15, del 1969, in vetroresina,
che ho completamente restaurato. È uno scafo lungo 4.90 m e largo 1.62 m e monta un motore
fuoribordo Carniti 85 hp.
Come ci si sente a correre sul Po a manetta, come si dice, a 80 km/h, mentre ti sfrecciano a
fianco motoscafi che navigano al doppio della velocità?
Bisogna stare molto attenti, guardare negli specchietti, perché possono arrivare sia da destra che da
sinistra e col rumore del proprio motore non si sentono. Le partenze avvengono scaglionate, per
classi, prima gli scafi più lenti e via via quelli più veloci che, prima o poi, ti raggiungono e ti
coprono con una nuvola d'acqua.
Quali sono i pericoli del Po?
Quando si naviga ad una velocità tra gli 80-100 km/h come per il mio scafo, non ci sono grandi
pericoli, però, bisogna sempre guardare avanti, perché potrebbero esserci dei tronchi galleggianti
semi-sommersi. Se si incontra una secca, invece - ed il Po ne è pieno - si fa una lunga strisciata
nella sabbia o nella ghiaia fino a fermarsi, quindi si scende, si controllano i danni allo scafo, motore
ed elica e poi si cerca di ripartire a spinta.
Signor Conti, lei nel 2008 è stato insignito del titolo di Pioniere della nautica: perché?
Il titolo di Pioniere della nautica viene conferito dall'UCINA (Unione Nazionale dei Cantieri e delle
Industrie Nautiche e Affini, ndr) a chi si è particolarmente distinto lavorando nel settore nautico. Io
cominciai nel 1961 presso la Carniti di Oggiono, che costruiva motori fuoribordo. Oggi con gli
amici Franco, Alberto e Germano Mocchetti, appassionati da sempre, abbiamo fondato la squadra
corse Carniti Revival. A distanza di cinquant'anni lavoro ancora nel settore nautico alla FB Design
di Annone Brianza e in tutto questo tempo ho sempre progettato motori e trasmissioni marine